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Home page > Review > Un Si Beau Voyage (30 marzo 2009)
Review
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Un Si Beau Voyage Khaled Ghorbal

Tunisia (2008)  
Un Si Beau Voyage

C’è un tema ricorrente nel cinema recente che è diretto riflesso di un dibattito stringente nella politica europea: l’immigrazione. Un Si Beau Voyage potrebbe facilmente rientrare in queste fila. Si tratta della storia di Mohamed, un solitario uomo tunisino che ha vissuto a Parigi per 17 anni, e che decide di tornare nel suo paese natale quando scopre di essere prossimo alla morte.

Il percorso di Mohamed è chiaro allo spettatore già dalla prima mezz’ora del film. Da quel momento in poi, però, Khaled Ghorbal accantona il tema dell’immigrazione e segue il suo protagonista con uno sguardo pietoso. Senza moglie, senza casa, in procinto di morire: sembra che l’unica maniera che il film trova per ritrarre Mohamed è di essere addolorato per lui. Purtroppo, anche gl’elementi che avrebbero potuto concedere al film un’altra dimensione falliscono: Farid Chopel, l’attore principale, ha la stessa espressione dolente per l’intero film; le musiche di Médéric Collingon sottolineano soltanto la tristezza di ciò che vediamo.

Il film inizia efficacemente occupandosi di un tema appassionante che è discusso in tutto il mondo. Sfortunatamente, però, Un Si Beau Voyage termina in maniera monotona, sottolineando l’idea che un personaggio che soffre merita solo pietà. E questo è un peccato.

João Cândido Zacharias

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