In una fredda notte silenziosa, durante una tempesta di neve, due anime perse salgono su un treno e si ritrovano all’ultima fermata. Hanna and Man-Soo provengono da due universi completamente diversi - lei è un’assistente universitaria, lui è un autista della metropolitana - ma sono entrambi alle prese con una crisi personale. Man mano che la situazione li avvicina, veniamo catturati sempre più dai loro problemi, con emozione trattenuta.
Nel suo secondo film, Park Heung-Sik si concentra sulla solitudine e la mancanza di vera comunicazione tra le persone in un anonimo mondo urbano e parla con tono divertito delle forti pressioni e delle tradizioni rigorose presenti nella società coreana. Egli riesce a creare un universo modesto, metallico e vellutato, come uno specchio dei sentimenti dei personaggi.
Delphine Pinatel