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Home page > Interview-Portrait > Hejazi, Rouhollah (21 marzo 2009)
Interview
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Rouhollah Hejazi

Iran 
photo by Johanna Schuh

Il regista iraniano Rouhollah Hejazi partecipa in concorso al Festival di Alba con il suo film bello ma triste Among the Clouds (Dar Miane Abrha). Presentato e premiato per la prima volta al Fajr Film Festival di Teheran nel 2008, e da allora già proiettato in diversi altri importanti festival come Rotterdam, Palm Springs e Vancouver, questa è la prima volta che il film incontra il pubblico italiano.

Quale è stata la motivazione che ti ha spinto a scrivere questa sceneggiatura?

Sono nato ad Abadan nella parte meridionale dell’Iran, vicino al confine con l’Iraq. Si tratta di una delle città più colpite durante il conflitto durato otto anni tra Iran e Iraq. Avevo solo un anno e mezzo quando ho dovuto lasciare Abadan, ma è sempre rimasto un mio desiderio realizzare il mio primo film in quella parte dell’Iran.

Pensi d’essere riuscito a esprimere tutto quello che avevi in mente, a realizzare tutte le tue aspettative in Among The Clouds?

No, ovviamente no, perché si trattava del mio primo film. Realizzare un primo film pone sempre molti problemi in fase di preparazione. E per questo penso di non essere stato in grado di esprimere tutto quel che avevo in mente. Vi sono riuscito solo in parte.

Puoi dirci qualcosa su di te? Come hai iniziato a girare film?

Ho iniziato con alcuni programmi brevi per bambini realizzati per la televisione iraniana. In seguito, ho realizzato quattro video lunghi, sempre per la televisione. Questo è il mio primo lungometraggio ed è pure la prima volta che ho collaborato con il Centro per il cinema documentario e sperimentale in Iran.

Alla fine del film mi sono chiesto cosa succederà a Nora e Malek. Hai pensato ad un possibile proseguimento per la storia?

Si tratta in verità di un finale aperto. Ciò che conta non è che lei scelga di rimanere o andare, ma che Malek, a causa del suo amore per lei, le dà tutto ciò che ha, tutti i suoi beni e soldi. È un finale molto aperto.

Dove hai trovato il tuo cast? Alcuni di loro erano debuttanti o erano tutti professionisti?

La ragazza, Nora (Elnaz Shakerdoost), è un’attrice professionista. Con Malek (Younes Ghazali) ho già girato due film prima di questo. L’ho scoperto io. Non è un attore professionista, ma gli ho chiesto di recitare in uno dei miei film. Gli altri attori sono soprattutto attori di teatro amatoriale.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro? Quando riusciremo a vedere il tuo prossimo film?

Al momento non sto lavorando molto al mio secondo film. Ho una prima stesura della sceneggiatura, ma non sono soddisfatto. Ci lavoro già da un anno e spero d’arrivare alla stesura definitiva l’anno prossimo.

Cosa pensi del futuro del cinema iraniano?

A dire la verità, con la presenza di una nuova generazione di cineasti iraniani ci dovremmo attendere un nuovo tipo di cinema, che sarà differente da com’era nel passato.

La colonna sonora del film è molto bella. Sarà distribuita commercialmente?

Ali Samad Pour, che ha composto le musiche, è un nuovo musicista di talento. Ha già composto le musiche per quattro film e di solito incide le colonne sonore. Farà quindi uscire il CD dopo l’uscita del film in Iran, tra qualche mese.

Ilkin Mehrabov

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