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Home page > In Focus > Fetish actresses... (24 novembre 2007)
In Focus
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Fetish actresses... Gena/Solveig

 
"Wings of Desire", 1987

Gennaio 1989: Gena Rowlands ha perso il suo Pigmalione. Gennaio 2007: l’ex fidanzata di Wim Wenders, Solveig Dommartin, l’indimenticabile trapezista de Il cielo sopra Berlino (1987), ha raggiunto il regno degli angeli. Partners dei due grandi cineasti, Gena e Solveig erano anche le loro attrici feticcio. Presenti nella maggiorparte dei loro film, erano anche coinvolte nel processo creativo.

Dopo aver partecipato al montaggio di Tokyo-Ga (1985), Solveig Dommartin fu coinvolta a pieno titolo nella stesura di Fino alla fine del mondo (1991). Ne Il cielo sopra Berlino un angelo, Daniel (Bruno Ganz) sacrifica la sua immortalità per la bellezza del corpo e dell’anima di un’acrobata; allo stesso modo durante le riprese del film Wenders ha ceduto al fascino sensuale e malinconico di Solveig. Così lontano così vicino (1993) è stata l’ultima occasione di Wenders di dirigerla. Dopo la loro separazione, è apparsa in due lungometraggi della regista francese Claire Denis. E’ anche passata dietro la macchina da presa per il cortometraggio If there were a bridge (1997). Un desiderio di emanciparsi dallo stile di Wenders?

Dopo essersi sposati a New York a metà degli anni 50, Gena Rowlands e John Cassavetes erano due giovani astri nascenti, soprattutto in teatro ed in televisione. Mentre Gena firmava per il suo primo ruolo sul grande schermo nel 1958, John Cassavetes si preparava ad iniziare la sua carriera di regista con Shadows. Qui Gena ebbe un piccolo ruolo. Il loro vero duetto artistico non avrebbe preso forma fino a Faces. Autoprodotto, il film racconta le trasgressioni e la solitudine che trasformano le relazioni coniugali. In realtà, John Cassavetes e Gena Rowlands sembravano più uniti che mai. La loro collaborazione sarebbe andata avanti da Minnie and Moskowitz (1971) fino a Love Streams (1984).

Essere intimamente legati gli permise senza dubbio di superare molti limiti. Nonostante Gena Rowlands fosse la musa del Cassavetes regista, lui non esitava un attimo a filmare il suo viso deturpato dalle lacrime, i suoi lineamenti sconvolti e furiosi, le sue smorfie, le sue occhiate taglienti, i suoi movimenti incontrollabili. La durezza sul lavoro non impediva un amore incondizionato. Lo stesso identico amore che senza dubbio c’era tra il cineasta e la SUA attrice.

Emilie Padellec

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