Nisimazine
venerdì 10 febbraio 08:29contact us | partners and links
Home page > Interview-Portrait > El-Hassan, Azza (22 marzo 2009)
Portrait
[en] [it]

Azza El-Hassan

Palestina 
Azza El-Hassan

Una Voce della Palestina.

Alla fine del 2002, Azza El-Hassan si è ritrovata bloccata nella sua casa a Ramallah. L’esercito israeliano prese d’assedio la città della Palestina dove viveva. Cosa poteva fare? Decise di registrare la situazione, filmando come i suoi vicini e i bambini cercavano di sopravvivere. Queste immagini divennero il documentario This is Palestine (2001) che mostra le conseguenze della guerra sulle vite dei palestinesi. Attraverso la registrazione di questo aspetto meno conosciuto del conflitto israelo-palestinese divenne una specie di portavoce del suo paese.

Azza sostiene di aver scelto il cinema come professione perché aveva storie da raccontare. E davvero le aveva. Nata in Giordania nel 1971, a causa della guerra civile in corso in quella terra si trasferì ben presto in Libano con la sua famiglia. Anni dopo fu il turno del Libano a vivere una guerra civile. Durante questo periodo Azza fu una delle volontarie più giovani negli ospedali, aveva solo 11 anni. Più tardi, la famiglia ritornò ad Amman, in Giordania. Dopo la fine della scuola superiore, nonostante la disapprovazione dei suoi genitori, si trasferì a Londra per studiare cinema.

Nel 1996 decise di stabilirsi in Palestina, dove cominciò la sua carriera. I suoi film sembrano voler recuperare la frammentata storia di un paese quasi invisibile. Il documentario Kings and Extras: Digging for a Palestinian Image (2004) segue la ricerca di Azza dei film prodotti dall’Organizzazione di Liberazione della Palestina ((OLP) negli ultimi anni Sessanta e negli anni Settanta. L’OLP utilizzava questi film per documentare la situazione palestinese e per produrre film di propaganda. Nel 1982, quando l’esercito israeliano invase il Libano, i membri dell’OLP furono costretti ad abbandonare il paese e i film svanirono con loro.

Kings and Extras sviluppa un approccio molto personale, presentando la ricerca di Azza della memoria rubata e distrutta della Palestina. È inoltre interessante notare come in quella terra i film perduti, e la creazione dei filmati in generale, siano visti come qualcosa di superficiale. Come una delle donne intervistate dice: “Non è tempo per il cinema. Se vuoi film drammatici vai al posto di blocco. Guarda gli uomini che vengono legati”. Azza El-Hassan, comunque, crede che la cosa più importante per la Palestina sia continuare a creare cultura. Secondo lei rappresenta il modo per “rivendicare l’umanità”. Afferma anche: “il mio lavoro, e quello degli altri, è molto importante per la nostra salute mentale come popolo”.

E apparentemente lei contribuirà a mantenere la salute mentale della sua gente in un modo molto versatile. Il suo prossimo film sarà una fiction chiamata The Story of a Palestinian Gangster. Si tratta della vicenda di un gangster che rapisce un giornalista per modificare la sua immagine criminale. La sceneggiatura è stata sviluppata al Binger Film Lab, in Olanda. Ha anche ricevuto un premio al Festival di Cartagine e al Talent Highlight Market di Berlino. Ora è al TorinoFilmLab, per la fase di sviluppo e la fase di finanziamento, ed è per questo che Azza si trova ad Alba durante la settimana del festival. Per Azza il TorinoFilmLab è un “porto sicuro” dal momento che le offre la possibilità di essere sostenuta nel suo lavoro in ogni passo.

Azza vede il futuro della Palestina “buio e tetro”. D’altro canto percepisce la natura del suo lavoro in modo chiaro, quasi come una terapia e conclude: “Ho imparato che i film non creano rivoluzioni e non cambiano il mondo”. “Il motivo per cui racconto una storia palestinese, che direttamente mi riguarda, mi aiuta innanzi tutto a trovare un senso in un mondo che è illogico, ingiusto e irrazionale”.

Martha Lopes

contact the author print this article Enregistrer au format PDF Invia questo articolo via email post a comment other languages
 Links
Other articles
  • Edwin Participant of L’Atelier (...) [en]
 Tags


Monitorare l'attività del sito RSS 2.0 | Mappa del sito | Area riservata | credits & special mentions | www.nisimasa.com

Site internet: A.L, creation site internet, graphiste freelance.