
Among the clouds (Dar miane abrha) racconta la storia di Malek, un teenager iraniano che lavora come guida e facchino vicino al confine iracheno, zona turbolenta che appare piuttosto calma, ma che ben presto si trasformerà nel preoccupante scenario di una malinconica storia di formazione. In verità , qui la guerra è presente solamente in quanto contesto, quella vera si combatte fra i sentimenti amorosi, di fiducia e d’attesa di Malek.
Quando una donna misteriosa e bellissima di nome Noura (Elnaz Shakerdoost) necessita di un aiuto per attraversare la frontiera per l’Iraq con una bara, Malek cade in quello stato di sogno descritto dal titolo del film e la storia si complica. Il primo lungometraggio di Rouhollah Hejezi gioca coi temi universali dell’amore, dell’età adulta e della perdita dell’innocenza, temi che fungono da frontiera emozionale che viene di continuo attraversata da Malek e Noura, l’uno verso l’altro, indietro e avanti tra l’Iran e l’Iraq.
La musica, che riempie lo schermo – con un’intensità che sembra riversarsi al di fuori di esso – crea una potente e travolgente colonna sonora che sopperisce, con le emozioni, alle lacune che la vicenda potrebbe avere in termini di originalità . Tutto è ribaltato alla fine, con una scena sorprendente e inaspettata, nella quale la musica evidenzia un finale toccante e delicato.
Agustin Mango