
Questo film è considerato uno dei più celebri esempi del Realismo poetico francese, genere che raramente offrì un lieto fine ai suoi protagonisti appartenenti alla classe operaia. In Alba Tragica un’atmosfera suadente e cupa predomina su una storia semplice. L’uso dei flashback è un tratto fondamentale nel racconto di questa storia: nel 2009 questa tecnica può non sembrare particolarmente innovativa, ma all’epoca fu un’enorme novità . Lungo una notte, questi flashback rievocano le circostanze che hanno condotto ad un delitto passionale appena commesso da un operaio (interpretato da Jean Gabin). Con l’alba giunge una tragica rivelazione. Gabin si spara al cuore giusto prima che la sua sveglia cominci a suonare. È probabile che il pubblico nel 1939 s’attendesse questo finale; Gabin, supremo eroe del Realismo poetico, spesso moriva nei film di questo periodo.
Infatti, all’epoca, la censura mise al bando Alba Tragica a causa della sua natura deprimente. Quando Anatole Litvak realizzò un remake americano nel 1947 (La Disperata Notte con Henry Fonda) anch’egli preferì un lieto fine hollywoodiano all’originale pessimista ma di forte impatto.
Gerdien Smit